Benvenuto!!!!

22 agosto 2006. Getsemani,
festa della Regalità della Vergine:
ho fissato la “Regola di vita”.
Cerco di viverla io per primo…

25 gennaio 2014:
L’Arcivescovo di Gaeta riconosce la Fraternità
nella Chiesa diocesana

6 novembre 2017:
la Fraternità si stabilisce
nell’Abbazia di san Benedetto in Valledacqua

La strada continua sotto lo sguardo
Del Signore e della Vergine Maria
Visita di tanto in tanto queste pagine…
Cresceranno, anche grazie a te!


Il Signore ti benedica e ti dia pace
francesco

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divisione

Fuoco… battesimo, cioè acqua!
Sono due immagini che ci parlano dello Spirito Santo.
Gesù desidera che questo “dono” arrivi presto,
per Lui, perché viva la sua Pasqua
e per tutti, perché possano davvero trovare la vita vera.
Ma noi immaginiamo che questa vita vera sia subito una cosa “pacifica”
e, invece, la prima cosa che opera lo Spirito Santo
– ci insegna il Vangelo – è la divisione!
Com’è possibile? Ci chiediamo!

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è possibile!

Che cosa ci dice la festa di oggi?
Io direi che ci insegna che è possibile!
Essere santi.
Essere immacolati.
Essere autenticamente persone, uomini o donne.
Essere totalmente capaci di amare e di accogliere l’amore.
Non sono soltanto dei bei desideri da avere, da coltivare.
È tutto possibile!

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perché non dormi di notte?

Oggi dal Vangelo possiamo ricavare due cose molto interessanti.
La prima riguarda la nostra missione; la seconda quello che abita il nostro cuore!
La prima è quello che Gesù ci dice riguardo all’amministratore fidato e prudente (Lc 12,42);
l’altra riguarda il nostro tesoro: dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore (Lc 12,34).

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una sola cosa

Minerva Teichert, Christ at the Home of Mary and Martha

Che cosa sarà mai questa “parte migliore” che Maria ha scelto?
È sentirsi tranquilli di non far nulla e dedicarsi ad una pura contemplazione?
Dobbiamo capirlo bene… perché proprio come il Vangelo della scorsa domenica
anche questo si presta a tanti fraintendimenti.
Soprattutto quello che vuole la vita cristiana – e religiosa – divisa
tra “attiva” (Marta) e “contemplativa” (Maria)
come se nella prima non ci sia contemplazione e nella seconda non ci sia azione.
Per capire bene che cosa ci annuncia il Vangelo di oggi dobbiamo fermarci a pensare con attenzione
e capire che cosa accade davvero, a quale esperienza di vita si riferisce.

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la giusta prospettiva

Spesso, nella vita, è importante capire da quale prospettiva guardare le cose.
Perché dal lato in cui ti poni ogni cosa appare in modo diverso.
Possiamo ricordare l’episodio evangelico della vedova che getta due spiccioli nel tempio (Lc 21,1-4).
Se la guardi con gli occhi di chi paragona il valore delle offerte è una cosa
Se la guardi con gli occhi di chi considera quanto la persona offre dei suoi beni è un’altra.
E così anche nel nostro Vangelo di oggi.
È un brano che rischia di essere fortemente strumentalizzato a favore di una religione che sia solo opere.
Un po’ come succede con l’insegnamento del Papa che qualcuno vuole ridurre
ad una posizione politica specifica o a una rivoluzione della Chiesa.

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dalla Regola di vita
Vita di castità
Tutte le sere nella sua preghiera personale ogni membro della comunità perdona di cuore alle persone da cui si è sentito ferito e si affida alla misericordia di Dio perché egli muova i cuori di coloro che egli (ella) ha ferito e lo (la) perdonino.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.